La semina del mattino 1202. «A tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!» (Rm 1,7). Termina così l’indirizzo di saluto che apre la corposa lettera che S. Paolo scrive agli abitanti di Roma. Seguendo lo […]
La semina del mattino 1201. «Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto» (Is 25,8). Nella sezione della prima parte del libro di Isaia, indicata dai commentatori come «apocalisse», dopo il giudizio del Signore, il canto sulla città distrutta e le ultime sventure, il profeta innalza un inno di […]
Sintesi liturgica. XXVIIIª domenica del Tempo ordinario. Sul monte di Gerusalemme, Dio re e signore degli eserciti, prepara un banchetto universale ed accoglie tutti i popoli riservando loro cibi succulenti e vini prelibati. Strappa la coltre di tenebra e lutto, asciuga le lagrime ed assicura la potenza della sua mano. Una scena analoga si ripete […]
La semina del mattino 1200. «Il Signore è un rifugio per il suo popolo, una fortezza per gli Israeliti» (Gl 4,16). Talora si pensa che i profeti detti «minori» abbiamo meno valore di quelli che invece sono chiamati «maggiori». La differenza nominale dipende esclusivamente dalla quantità del loro contributo scritto. Il profeta Gioele ha il […]
La semina del mattino 1199. «Viene il giorno del Signore, perché è vicino, giorno di tenebra e di oscurità, giorno di nube e di caligine» (Gl 2,1-2). Il tema escatologico del giorno del Signore annunziato dal profeta Malachia, viene integrato dalle indicazioni altrettanto incisive del profeta Gioele uno degli ultimi esponenti della corrente profetica. Il […]
La semina del mattino 1198. «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato davanti al Signore degli eserciti?» (Ml 3,14). Può sembrare davvero sconfortante quest’espressione singolare del profeta Malachia, il cui nome significa «il mio messaggero», posteriore al ristabilimento del tempio riedificato a Gerusalemme (515 a.C.). L’intero […]
La semina del mattino 1196. «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico. Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore» (Gio 3,1). Per porre fine allo scompiglio sulla nave ed al grave pericolo di affondare, col suo stesso consenso. Giona viene gettato in mare ed […]
La semina del mattino 1195. «Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia» (Gio 1,12). In questa settimana nella Liturgia eucaristica si leggono alcune pagine di un personaggio del Vecchio Testamento che dà il […]
1194. «La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele; gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita» (Is 5,6). Il capitolo V del libro del primo Isaia, si caratterizza come «canto per la vigna», una composizione poetica con risvolti storici e teologici di grande valore. Spesso la letteratura profetica ha simili espressioni. […]
Sintesi liturgica. XXVIIª domenica del Tempo ordinario. Il Signore canta per la casa d’Israele, sua vigna, un cantico d’amore, enumerando gli interventi di tenerezza ed attenzione, mal ripagati però da un raccolto fatto solo di acini acerbi. In questa situazione essa viene ridotta a deserto, preda di rovi e spine. Al tempo opportuno, secondo la […]