1601. «Questo è l’amore: camminare secondo i suoi comandamenti»

La semina del mattino
1601. «Questo è l’amore: camminare secondo i suoi comandamenti» (2Gv 1,6).

Il cosiddetto «corpo giovanneo», l’insieme degli scritti dell’apostolo Giovanni, oltre il quarto Vangelo e l’Apocalisse, il testo profetico del Nuovo Testamento, contiene tre Lettere da lui indirizzate ai primi cristiani. La prima, la più consistente, è un trattato di grande valore sul mistero dell’amore. Le altre due sono come dei biglietti che contengono insegnamenti profondi. La seconda è indirizzata ad una non ben identificata comunità che rimane sconosciuta, sicuramente dell’Asia Minore, indicata come «Signora eletta ed i suoi figli». Essa è sotto la giurisdizione di Giovanni che si autodefinisce «presbitero», termine che proprio dei capi di comunità, minacciata da false propagande di falsi dottori. La lettera è composta di appena 13 versetti lungo i quali, come parte centrale, scorre l’argomento già affrontato ed ampiamente riportato nella prima Lettera, e cioè il comandamento dell’amore. La Comunità viene invitata a camminare nella carità, osservando il comandamento dell’amore, lo stesso appreso fin dal principio, a partire cioè dalle esplicite indicazioni di Cristo e dal suo esempio. Le ripetizioni quasi insistenti di questo tema, proprio della teologia giovannea, caratterizzano la predicazione del discepolo che Gesù amava e l’impianto spirituale delle prime comunità cristiane, minacciate dall’eresia che sarà poi detta «gnostica» perché, mentre esaltava la conoscenza divina, annullava la dimensione della carne di Cristo, fino alla negazione del mistero dell’Incarnazione. La fedeltà ai comandamenti ed al Magistero della Chiesa, sono la garanzia per camminare nell’amore. P. Angelo Sardone