IIª domenica del tempo ordinario

Sintesi liturgica.

IIª domenica del tempo ordinario.

Per amore, Dio non tace né mai si concede riposo. Manifesta giustizia e gloria, rinnova l’identità di coloro ai quali si rivolge e li chiama «mio compiacimento e gioia». Il rapporto col suo popolo è analogo ad un matrimonio pieno di delizia e gioia. Le nozze di Cana in Galilea, evocano la terza manifestazione della gloria di Cristo e l’inizio dei suoi interventi prodigiosi. Sua madre, Maria presente alla festa, coglie il grave disagio della mancanza del vino, indispensabile per la cerimonia, chiede al Figlio un intervento immediato ed invita gli inservienti a fare tutto ciò che Egli dirà. Il comando di Gesù è semplice e chiaro: gli occhi ed il palato di tutti rilevano il miracolo strepitoso della trasformazione dell’acqua contenuta nelle sei anfore da oltre cento litri, in ottimo vino. È grande la gioia e la meraviglia di tutti: bevono con gusto nonostante abbiano già bevuto molto. Chi opera tutto in tutti è lo Spirito Santo di Dio: distribuisce a suo piacimento doni e grazie. Le sue operazioni e manifestazioni sono diverse, particolari e finalizzate al bene comune: linguaggi di sapienza e conoscenza, doni e poteri miracolosi, profezia, guarigioni, varietà di lingue e loro interpretazione. A ciascuno, il compito di saperle cogliere e mettere al servizio comune. P. Angelo Sardone