III domenica di Avvento

Sintesi liturgica. III domenica di Avvento.

La gioia é il corredo della liturgia odierna. Il popolo di Israele, personificato come Figlia di Sion, la roccia più elevata di Gerusalemme, é invitato a rallegrarsi, a gioire, a non temere, dinanzi alla revoca della sua condanna. Il Signore, Salvatore potente é in mezzo, é il “Dio con noi”: gioisce, rinnova, esulta. La gioia e l’amabilità devono essere condivise: tolgono l’angustia e stimolano a rivolgere a Dio richieste, preghiere, suppliche e ringraziamenti. Meritano la pace che supera ogni intelligenza e custodisce menti e cuori. La gioia è cambiamento, é impegno. É condivisione, è giustizia, è accontentarsi di ciò che si è e di ciò che si ha. Lo dice chiaramente Giovanni Battista alle folle che accorrono da Lui mentre smentisce di essere il Cristo, l’unto di Dio. Il suo battesimo è di penitenza ed in acqua. Quello di Cristo sarà in Spirito e di fuoco nella pratica della giustizia. P. Angelo Sardone