Sintesi liturgica.
IVª domenica di Avvento.
Da Betlemme di Èfrata, cioè feconda, un piccolo villaggio di Giuda, da colei che partorisce, nasce il grande Dominatore che è la pace e pascolerà con la forza del Signore e la maestà di Dio. Maria, già madre dopo l’annuncio dell’Angelo corre in fretta ad Ain Karin, in Giudea, da sua cugina Elisabetta, gravida. Entrambe ricolme di Spirito Santo profetizzano. Giovanni sussulta di gioia nel grembo e Maria è detta «benedetta e beata». Gesù entra nel mondo con un corpo d’uomo dichiarando la piena disponibilità a compiere la volontà del Padre: l’offerta del suo corpo, più che sacrifici, offerte votive ed olocausti, santifica l’umanità una volta per sempre. P. Angelo Sardone