IVª domenica di Quaresima

Sintesi liturgica.

IVª domenica di Quaresima

Ad oltre metà del cammino quaresimale, giunge oggi l’invito a rallegrarsi ed a sfavillare di gioia: è la «Domenica Laetare», ossia di gioia, per la Pasqua ormai vicina. Il popolo di Israele, a guida di Giosuè, celebra la Pasqua il quattordici del mese, di sera, nelle steppe di Gerico. Con la consumazione dei prodotti della terra di Canaan cessa il dono della manna celeste. La nota parabola del «Figliol prodigo» riportata da Luca, l’evangelista della misericordia, evoca la bontà di Dio Padre verso i figli degeneri che hanno abbandonato la casa paterna, vittime del desiderio di affermazione, indipendenza ed illusione del divertimento senza fine. La prova durissima dell’inedia, della solitudine e tristezza, fa rientrare in se stessi e riporta sulla strada di casa, nostalgici della sicurezza del pane e dell’affetto di famiglia. Chi, così è morto, può tornare in vita; chi era perduto, si può ritrovare. Chi è in Cristo, è una creatura nuova: abbandona al passato le cose vecchie e vive le nuove in libertà e grazia. Ciò proviene dal Sacramento della Riconciliazione, opera di Dio attraverso Gesù, e mediata dai sacerdoti, autentici ambasciatori di Cristo, che ripetono l’esortazione paolina: «Lasciatevi riconciliare con Dio». P. Angelo Sardone